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160422.appuntamenti riquadro copertina«Volevo raccontare alle trentenni di oggi quanto era dura la vita, dal punto di vista sessuale, per quelle della mia generazione, e quanto è stato ‘miracoloso’ per noi il Sessantotto, oggi tanto vituperato.» Bianca Pitzorno, alle prese con un tema riservato non all’infanzia, presenta La vita sessuale dei nostri antenati venerdì 22 aprile alle 17.30. A dialogare con lei in libreria, Valeria Nidola (maestra, “raccontastorie", libraia).

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«Poi mi sono imbattuta in un albero genealogico di un ramo della mia famiglia, che andava indietro fino al Cinquecento, e ho considerato con meraviglia l’enorme quantità di figli che le donne del passato mettevano al mondo nel corso del matrimonio.
Probabilmente senza mai conoscere il piacere, se non ‘il piacere del dovere’ come dirà la nonna di Ada. E mi sono voltata indietro a considerare anche la loro, di vita sessuale, impostata unicamente sul piacere maschile.
Sono nati così i personaggi delle antenate.»

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«Cara Lauretta, cara cugina come me orfana e come me allevata dalla inflessibile nonna nel culto della nostra nobilissima stirpe, perdonerai mai all'autrice di avere scritto questo libro sui nostri antenati? Di averne rivelato i segreti e i peccati più insospettabili a partire dal lontano Cinquecento, quando una firma del Vicerè su una pergamena rese blu il nostro sangue che prima era rosso come quello di tutti gli altri abitanti di Ordalè e di Donora? Adesso che abbiamo quasi quarant'anni, che abbiamo vissuto la liberazione sessuale e le sfrenatezze del Sessantotto, che abbiamo messo la testa a partito, non ci dovrebbe risultare così difficile accettare che anche i nostri antenati, e specie le antenate, abbiano avuto le loro storie di letto, e non sempre esemplari. Lo so che per chiunque è difficile pensare che i propri genitori hanno avuto una vita sessuale, e che se così non fosse noi non saremmo qui… E i nostri nonni, come immaginarli a rotolarsi peccaminosamente tra le lenzuola? Ma con i bisnonni non dovrebbe essere così impossibile, specie se sappiamo che hanno messo al mondo quindici figli. Per non parlare dei trisnonni e dei quadrisnonni. Senza l'attività sessuale dei nostri antenati il genere umano si sarebbe estinto. Eppure tu, Lauretta, quando accenno a questo argomento ti turi le orecchie e strilli: "Bisogna essere proprio dei maniaci sessuali per pensare a certe cose". Lauretta, Lauretta, ti piace tanto sapere chi erano e cosa facevano i nostri antenati, che rapporti c'erano tra zio Tan e Armellina, chi era il pittore che ritrasse Garcia e Jimena nella Cattedrale di Ordalè... Conservi con cura l'abito di broccato che la nonna, donna Ada Ferrell, indossò nel giorno delle nozze. Le nozze, appunto, il letto comune! Cosa avveniva in quel letto una notte dopo l'altra? E negli anni a seguire i sette figli. Li aveva mandati lo Spirito Santo in forma di colomba? Lauretta, bisogna proprio che ti spieghi come sono andate le cose? Ora, passata anche quest'ultima tempesta, ascoltami: ti racconterò molti segreti che neppure immagini. Tua Adita»

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Bianca Pitzorno
La vita sessuale dei nostri antenati
Mondadori 2015, 468 p., € 19,00

Bianca Pitzorno, nata a Sassari, è considerata la più importante autrice italiana per l'infanzia. Da una decina d'anni, però, non scrive più libri per ragazzi e non si occupa più di letteratura giovanile, mentre prosegue la sua attività di scrittrice e saggista per i lettori adulti avviata fin dal 1984. Con il suo ultimo romanzo ha ricevuto il Premio ComoinRosa e il Premio Napoli.
Nella sua biografia, dopo la laurea in lettere antiche, c'è il trasferimento a Milano, dove Bianca Pitzorno si è specializzata in cinema e televisione. Per alcuni anni ha lavorato alla RAI, occupandosi di programmi culturali, come Sapere e Tuttolibri, e trasmissioni per ragazzi come Chi lo sa? e il Dirodolando; in tempi più recenti è stata tra gli autori de L'albero azzurro. I suoi più di quaranta titoli nel settore della letteratura per i più giovani hanno avuto grande successo e sono tradotti in tutto il mondo, tanto che nel 2012 Bianca Pitzorno è stata finalista al Premio internazionale Andersen.

Il suo sito: www.biancapitzorno.it

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