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160504.appuntamenti riquadro copertinaLa guerra verticale, di Diego Leoni, è un racconto della montagna nella Grande guerra, che vide interi eserciti e il loro seguito di animali costretti a misurarsi con l’alpinismo e la vita quotidiana in un ambiente inospitale, trascinando in quota l’enorme fardello di armi, materiali e macchine. L’autore ne parlerà in libreria mercoledì 4 maggio alle 17.30, in dialogo con lo storico Gianfranco Porta.

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Quando, il 24 maggio 1915, si aprì il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lì a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lì dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d'uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell'Ottocento; di come vissero e raccontarono quell'esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente.

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Diego Leoni
La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. (1915-1918)
Einaudi 2015, 576 pp., € 36,00

Indice

Premessa
I. Il campo da gioco dell'Europa. Sul turismo, l'alpinismo, il nazionalismo
II. L'intrico montuoso. Sul terreno di guerra
III. Tutto si presenta capovolto. Sulle teorie della guerra di montagna
IV. Il pastore e l'ufficiale. Sui preparativi e le avvisaglie di guerra
V. La distanza e il tempo. Sui piani strategici e le forze in campo
VI. Guardiani di una casa di pazzi. Sulla guerra dei forti
VII. Prigionieri della guerra. Sul primo anno
VIII. Il mulo e la Fiat. Sul vivere e il combattere in montagna
IX. Ira in cielo e in terra. Sulla salute degli uomini e dei quadrupedi
X. L'occhio avanzato dell'esercito. Sul mimetismo e la ricognizione aerea
XI. Un arsimento continuo, il consumo dei corpi. Sulla Strafexpedition
XII. Un pezzo di cielo in più. Sulla guerra sotterranea
XIII. Famelica, pantagruelica, insaziabile. Sui civili e sui prigionieri
XIV. Di questo prima non esiste nulla. Sugli animali, i boschi, l'acqua
XV. Uno sport arrischiato. Sull'alpinismo in guerra e dopoguerra
XVI. Uomini di bosco e di caccia. Sull'identità dei soldati di montagna
Note
Indice dei nomi e dei luoghi

Recensione
Arriva “La guerra verticale”. Diego Leoni lascia il segno
di Paolo Piffer

TRENTO. Trent’anni fa ha cominciato a maturare l’idea. Da allora, Diego Leoni non ha mai smesso di ricercare, raccogliere, documentare. Scrivendo e mandando alle stampe saggi e studi che hanno segnato le tappe di una storiografia trentina, e in particolare roveretana, senz’altro in prima linea (viste le parole, come poteva essere diversamente?), ormai da tempo, sulla Prima guerra mondiale. Dalla prossima settimana sarà nelle librerie “La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915-1918” pubblicato nella prestigiosa collana storica dell’Einaudi. Un tomone di 576 pagine (36 euro il prezzo) che in questi anni nel corso dei quali si ricorda il Centenario da quell’immane massacro con tutta probabilità rappresenterà uno dei punti fermi con i quali non sarà possibile non confrontarsi, che si voglia affrontare il tema per motivi di curiosità intellettuale come di ricerca.

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