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160517.appuntamenti riquadro copertinaA partire dalla constatazione che oggi la nostra società vive una grande trasformazione in assenza, o quasi, di quella figura che è sempre servita da suo imprescindibile punto di riferimento – il padre –, nel libro Padre nostro? la teologa femminista Elizabeth Green interroga alcuni aspetti del Dio padre, in particolare in riferimento a genere e genitorialità. Martedì 17 maggio, alle 17.30 in libreria, discutono del libro Anne Zell (pastora del tempio valdese di Brescia) e Irene Panighetti (giornalista). L’incontro, organizzato con l’Associazione Libri e Lettori, avvia la collaborazione tra la nuova libreria Rinascita e Claudiana editrice aderendo al progetto “Adotta una libreria” .

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«Negli ultimi anni la figura del padre è diventata oggetto di riflessione per quanti studiano i cambiamenti nel comportamento umano a livello sociale e individuale. Man mano che il padre è diventato meno presente o addirittura assente dalle nuove configurazioni famigliari, eccolo riapparire e occupare un posto centrale sullo schermo o nei libri. Ovvero, da quando il protagonismo delle donne è un fatto consolidato in Occidente, da quando le relazioni tra donne e uomini sono in uno stato fluido e sono emersi nuovi modi di vivere la famiglia, ecco tornare alla ribalta il Padre. Il problema è che ciò accade in un contesto che non si è affatto liberato dalla vecchia immagine patriarcale, tuttora riproposta anche nel cristianesimo» (Elizabeth E. Green).

Elizabeth E. Green, teologa femminista, è pastora presso le chiese evangeliche battiste di Cagliari e Carbonia. Tra le sue recenti pubblicazioni per Claudiana ricordiamo: Dal silenzio alla parola. Storie di donne nella Bibbia (2007), Il Vangelo secondo Paolo (2009), Il filo tradito. Vent’anni di teologia femminista (2011) e Padre nostro? Dio, genere, genitorialità. Alcune domande (2015).

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Elizabeth E. Green
Padre nostro?
Dio, genere, genitorialità. Alcune domande
Claudiana 2015, pp. 100, € 11,50

A colloquio con la teologa femminista Elizabeth E. Green
di Marta d’Auria

«Donna, perché piangi?» sono – secondo l’evangelo di Giovanni – le prime parole pronunciate dal Cristo risorto. Cosa esprime questa domanda?
«Credo che l’evangelista Giovanni voglia sottolineare che Gesù rivolge quella domanda ad una donna perché egli stesso era capace di esprimere emozione e piangere. In un altro capitolo del quarto Vangelo, infatti, ci viene detto che Gesù pianse per la morte del caro amico Lazzaro. Le chiese, purtroppo, lungo i secoli non hanno mostrato la stessa sensibilità verso il pianto delle donne né verso una delle sue cause: la violenza maschile.»

Quando le donne hanno cominciato ad interrogarsi sul nesso tra violenza maschile e cristianesimo?
«La riflessione è cominciata durante il Decennio ecumenico di solidarietà con le donne (1985-1995), a conclusione del quale fu chiaro che ciò che univa le donne di tutte le regioni, le confessioni e i ceti sociali era la violenza maschile. La IV Conferenza mondiale sulla donna tenutasi a Pechino vent’anni fa ha dichiarato che “La violenza contro le donne è una manifestazione delle relazioni storicamente ineguali tra gli uomini e le donne che hanno condotto alla dominazione e alla discriminazione contro le donne da parte degli uomini e costituisce un ostacolo al pieno progresso delle donne”. Dunque, per scoprire il nesso tra cristianesimo e violenza contro le donne bisogna vedere in che modo esso ha contribuito alla costruzione di tali relazioni ineguali. Non sto dicendo che il cristianesimo ha creato tale squilibrio, ma certamente ha veicolato idee le quali, costruendo potenti stereotipi di genere, hanno permesso la violenza contro le donne.»

Continua a leggere l’intervista sul sito della rivista “Riforma”

Claudiana editrice
Fondata a Torino nel 1855 con l’intento di dar voce in tutta Italia alla cultura evangelica e tuttora casa editrice di riferimento dei protestanti, Claudiana edita una quarantina di novità annue su storia e pensiero della Riforma, teologia, etica, attualità e opere per ragazzi.
Con questo incontro la nuova libreria Rinascita avvia la collaborazione con Claudiana editrice aderendo al progetto “Adotta una libreria”. Con esso Claudiana editrice individua, nelle città in cui è più forte la presenza di chiese valdesi, metodiste, battiste e luterane che possano sostenere e seguire il progetto, alcune librerie indipendenti disponibili a ospitare una selezione di libri Claudiana e a collaborare nell’organizzazione di iniziative culturali, presentazioni e dibattiti su temi trattati dalle pubblicazioni dell’editrice.