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160518.appuntamenti riquadro copertinaCome nasce psicologicamente una fotografia? Da quali meandri profondi della mente del fotografo hanno origine le immagini che vediamo? A partire da questi interrogativi, Gabriella Gilli e Sara Guerrini hanno coordinato il lavoro di cinque psicoanaliste sfociato nel libro Oltre l’immagine. Inconscio e fotografia: attraverso l’elaborazione di interviste e l’analisi dell’opera di diversi autori, il libro vuole cogliere le motivazioni profonde dell’artista o di un lavoro specifico all’interno della sua produzione, in esplorazione del senso della sua opera, andando oltre gli aspetti meramente formali ed estetici. Le curatrici ne parleranno in libreria mercoledì 18 maggio, alle 17.30, dialogando con Maria Aliprandi (psicoterapeuta) e Emanuele Broli (esperto di fotografia).

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Il libro racconta che la fotografia di un muro scrostato o di un angolo poco significante di mondo non è semplicemente il frutto di una tendenza “disimpegnata” della fotografia contemporanea; o che l’utilizzo del “selfie” o più in generale dell’autoritratto nella produzione artistica di un autore non è un mero espletamento di necessità esibizionistiche, ma che dietro a tutte queste soluzioni visive esistono percorsi profondi di conoscenza e di ascolto dei propri bisogni comunicativi. Gli artisti sono stati intervistati per questo libro non da critici o curatori, ma da psicoterapeute di diversa formazione, con forti legami nell’uso dell’arte e della fotografia nella terapia. Il dialogo tra intervistato e intervistatore si sofferma sugli aspetti meno tecnici, ma più sensibili, dell’opera degli autori e sulle possibili implicazioni dei loro lavori con le loro vite.
Oltre l’immagine parla dei fotografi attraverso le loro stesse parole: ha chiesto loro di narrarsi, di parlare di sé e dei propri lavori, e poi ha commentato i materiali alla luce di teorie psicoanalitiche. I temi dei legami d’amore, della morte, del corpo, dell’identità e dei luoghi sono infatti i vertici di osservazione, scelti dalle autrici, per parlare delle fotografie. Temi cruciali delle vicissitudini umane, quindi.

Hanno contribuito: Antoine D’Agata, Michelle Sank, Molly Landreth, Arno Rafael Minkkinen, Julia Kozerski, Liu Bolin, Elinor Carucci, Natasha Caruana, Diàna Markosian, Phillip Toledano, Moira Ricci, Peter Van Agtmael, Guido Guidi, Paolo Ventura, Todd Hido.

Gabriella Gilli, professore associato di Psicologia e direttore dell’Unità di Ricerca di Psicologia dell’Arte presso l’Università Cattolica di Milano; studia i nessi tra psicologia e attività artistiche ed espressive.

Sara Guerrini, consulente per la fotografia. Ha lavorato come photo editor per testate quali Geo, Newsweek e D di Repubblica. Docente presso lo IED di Milano, si occupa di fotografia ad ampio raggio e segue progetti personali.

Le interviste sono di Maria Silvia Aliprandi, Francesca Belgiojoso, Agata D’Ercole, Chiara
Gusmani, psicologhe/psicoterapeute dello Studio ArteCrescita; Serena Calò, psicoanalista e membro dell’Istituto Erich Fromm di Bologna.

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Oltre l’immagine. Inconscio e fotografia
a cura di Gabriella Gilli e Sara Guerrini
Postcart 2016, € 25,00

La fotografia sul lettino della psicanalista
di Michele Smargiassi

Oltre l'immagine, a cura di Sara Guerrini e Gabriella Gilli, avrà successo. La formula è accattivante e originale. Quindici autori e autrici di opere fotografiche intervistati, ma forse sarebbe meglio dire analizzati, da cinque psicanaliste, alla ricerca delle risonanze interiori di un atto così apparentemente esteriore com'è la fabbricazione di un'immagine.
Mi appassionano gli ibridi, gli attraversamenti, la rottura delle barriere disciplinari. Ho letto con piacere questi quindici "casi clinici", questi quindici taccuini scritti con garbo, competenza, spirito.
Tuttavia ho chiuso il libro con qualche spaesamento. Chi o cosa è stato messo sul lettino di Freud? I fotografi? Le loro fotografie? La fotografia in quanto tale?

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