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Sabato 4 luglio, dalle 10 alle 11.30, presso la nuova libreria Rinascita, in via della Posta a Brescia, sarà possibile firmare la Legge di iniziativa popolare per perseguire le false cooperative.

La campagna è stata avviata Roma, il 16 aprile scorso, quando L’Alleanza delle Cooperative Italiane – che l'ottobre scorso avevva sottoscritto il Manifesto per un'economia pulita- ha depositato in Corte Suprema di Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per mettere fuori gioco le false cooperative.

A due mesi dalla partenza ufficiale della campagna, avviata il 6 maggio scorso, le firme raccolte sfiorano già le 30 mila. L’Alleanza, che chiede al Parlamento di approvare una legge con misure più severe e più incisive per contrastare il fenomeno delle false cooperative, ha sei mesi di tempo per raccoglierne un minimo di 50, periodo nel quale conta di sensibilizzare tutta l'opinione pubblica e di aprire un'azione a vasto raggio contro tutte le forme di illegalità che si insinuano nelle inziative economiche. Nel mirino ci sono:

  • il massimo ribasso nelle gare d’appalto, che significa mancato rispetto del contratto di lavoro,
  • le infiltrazioni mafiose, grazie, all’applicazione del Protocollo di legalità già sottoscritto con il Ministero dell’Interno,
  • il rafforzamento della partecipazione dei soci ai processi decisionali,
  • il sostegno agli osservatori territoriali della cooperazione.

Che cosa prevede la proposta di legge

  • la cancellazione dall’Albo delle Cooperative e la conseguente perdita della qualifica di cooperativa, per le imprese che non siano state sottoposte alle revisioni/ispezioni;
  • definizione di un programma di revisioni, in via prioritaria, per quelle cooperative che non siano state sottoposte da lungo tempo alle revisioni o alle ispezioni, così come per le cooperative appartenenti ai settori più a rischio;
  • tempestiva comunicazione dello scioglimento delle cooperative all’Agenzia delle Entrate per contrastare il fenomeno di cooperative che nascono e cessano l’attività nel giro di pochi mesi accumulando debiti nei confronti dell’Erario;
  • creazione di una cabina di regia al Mise che coordini i soggetti chiamati a vigilare sulle cooperative evitando sovrapposizioni e duplicazioni di adempimenti attraverso intese con consentano di coordinare revisori provenienti anche da altre Amministrazioni.

Per saperne di più: http://www.stopfalsecooperative.it/

Segui la campagna su Facebook: https://www.facebook.com/StopFalseCooperative

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