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160609.appuntamenti riquadro copertinaI maggenghi, prati montani di mezza costa guadagnati al bosco, con le piccole architetture rurali in pietra che li caratterizzano, sono testimonianze esemplari di un equilibrio tra uomo e ambiente fondato su un profondo radicamento dell’abitare. Giorgio Azzoni ne parla nel libro Microcosmi montani, che presenta in libreria giovedì 9 giugno alle 17.30, con Benno Albrecht (Università di Architettura di Venezia) e Fabio Maffezzoni (Ordine Architetti di Brescia).

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Il volume presenta gli edifici rurali dei maggenghi, prati ricavati nel bosco e un tempo destinati alla fienagione e al pascolo, posti alle medie quote tra il paese e l’alpeggio. Tali fabbricati sono analizzati in quanto manufatti costruttivi minimi ed essenziali, ma anche come testimonianza di un sistema antropologico capace di proporre strategie di adattamento e un uso sostenibile delle risorse naturali.
Dieci itinerari in Valle Camonica illustrano luoghi un tempo produttivi e oggi considerati patrimonio paesaggistico: microcosmi ricchi di valori e saperi che esprimono un abitare fondato sulla corrispondenza tra uomo e natura. Nei maggenghi sono inscritte tecniche e soluzioni costruttive, forme di pensiero vissuto e una cultura collettiva fondata sul dimorare nella cura dei luoghi. Essi possono arricchire la nostra consapevolezza ambientale e contribuire a rafforzare il valore sociale del progettare, ad ogni scala, in modo responsabile.

Giorgio Azzoni, architetto e docente di Storia dell’Arte Moderna all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, è direttore artistico del Distretto Culturale di Valle Camonica e della manifestazione di arte pubblica contemporanea aperto_art on the border. È autore di ricerche critiche e pubblicazioni riguardanti lo studio e la valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico, tra cui i volumi più recenti: Il Museo dell’energia idroelettrica Musil (Grafo 2015); Aperto_art on the border 2011-13 (Silvana 2014); Omaggio a Franca Ghitti (La Compagnia della Stampa 2014); Nella modernità (Grafo 2014); Abitare minimo nelle Alpi (con P. Mestriner, LetteraVentidue 2013); La casa degli artisti in Valle Camonica, un restauro esemplare (con M. Antonietta Crippa, Silvana 2013). È curatore della piccola collana editoriale Liber, ricordare, raccontare.

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Giorgio Azzoni
Microcosmi montani. Architetture rurali nei maggenghi di Valle Camonica
Grafo 2015, 144 pp., 250 ill. € 15,00

Indice
Introduzione
La memoria inscritta nella forma dei luoghi
Microcosmi montani/1.
Paesaggi culturali e principi insediativi in terra di montagna
Un paesaggio culturale – L’architettura come del dimorare nella cura dei luoghi – Il contesto – Habitus ambientale.
Microcosmi montani/2.
Tecniche, forme costruttive e pratiche comunitarie di un ecosistema alpino
Tipologia e tecnica costruttiva – Funzioni, forma e necessità – Pratiche comunitarie – Ereditare culture.
Luoghi:
01. Pezzo - Case di Viso (Ponte di Legno)
02. Villa Dalegno - Prebalduino (Temù)
03. Canè - Suncanè - Premia (Canè, Vione)
04. S. Antonio - Valli Brandet e Campovecchio (Corteno G.)
05. Daone - Lezzaone - Valmazzone (Edolo)
06. Fletta - Prà del Bisso - Brunò (Malonno)
07. Andovaia - Musna – Ghisella (Berzo Demo, Cevo)
08. Deria (Paspardo, Cedegolo)
09. Longoprato - Perseghe - Planareto (Capo di Ponte)
10. Predenar (Ossimo Superiore)
Gianfranco Gregorini, Il ruolo dei prati-pascoli di media quota tra esigenze di conservazione del paesaggio alpino e tutela delle biodiversità
Bibliografia essenziale