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Nuova libreria Rinascita collabora con Medulla-Bottega di concetto alla realizzazione di un appuntamento culturale dedicato a Tiziano Terzani. L'occasione è la proiezione di un intenso documentario realizzato dai giornalisti Paolo Aleotti e Luciano Minerva per la Rai e andato in onda su Rai3, in occasione dell'anniversario della morte di Tiziano Terzani, nel luglio 2006.
Con immagini, testimonianze e ricordi di chi gli è stato vicino fino all'ultimo, la voce di Tiziano Terzani stesso racconta la sua vita straordinaria, nel filmato che raccoglie anche spezzoni rari e inediti, interviste rilasciate a tv internazionali, e quella raccolta da Rai News 24 dopo l'uscita di Lettere contro la guerra, i suoi articoli all'indomani dell'11 settembre 2001.

Lunedì 28 settembre ore 18.30
Salone monumentale ex Refettorio al Museo diocesano (via Gasparo da Salò)
nuova libreria Rinascita e Medulla-Bottega di concetto invitano alla proiezione-dibattito

Tutti i colori di una vita. Tiziano Terzani si racconta
di Paolo Aleotti e Luciano Minerva, musiche originali di Rita Marcotulli e Nguyen-Le.

Saranno presenti gli autori

leggi e scarica la locandina.

Per l'occasione, la nuova libreria Rinascita allestisce uno spazio dedicato, nel quale sarà esposto il ritratto fotografico di Tiziano Terzani realizzato da Vincenzo Cottinelli, insieme alla sua collezione di volumi delle edizioni di opere di Terzani con dedica autografa dell'autore all'amico.

Vincenzo Cottinelli, fotografo ed ex magistrato bresciano, è autore delle fotografie attraverso le quali il volto, il gesto e lo sguardo del giornalista, fotoreporter, viaggiatore e pensatore scomparso nel 2004 ci sono noti e restano nella memoria. Il volume Tiziano Terzani: ritratto di un amico, pubblicato da Cottinelli nel 2005 con Vallardi, ne raccoglie una buona parte, in un libro-diario, storia dell'amicizia, nata da un incontro del 1995 e coltivata sino agli ultimi giorni di vita di Terzani. Ad avvicinarli in una profonda affinità non erano solo la fotografia e il viaggiare, passioni comuni ad entrambi. Anche la visione della politica, della giustizia e della cultura – ricorda Vincenzo Cottinelli – alimentava il loro scambio e faceva crescere un'intesa che indusse Terzani a scegliere Cottinelli come proprio “ritrattista ufficiale” (e sono di Cottinelli, infatti, le fotografie che illustrano anche le copertine dei libri pubblicati da Terzani, compreso il volume dei Meridiani Mondadori a lui dedicato). L’intesa durò fino all’ultimo, quando – racconta ancora Cottinelli – ad un mese dalla sua morte l'amico gli chiese di raggiungerlo nel fiorentino e gli disse: «Lavora bene! Sono le ultime foto che mi fai».
Terzani, da formidabile fotografo qual era, si calava nei panni di soggetto fotografico con affettuosa complicità per l'amico che lo ritraeva, tanto che Cottinelli, con modestia, sottolinea: «È lui che mi ha fatto un regalo, aiutandomi a realizzare fotografie tanto belle»