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161125.appuntamenti riquadroLe profonde relazioni culturali, teologiche, storiche, economiche, sfociate nei rapporti pacifici ma anche drammaticamente conflittuali tra Europa e mondo musulmano sono il tema dell'incontro in libreria, venerdì 25 novembre alle 17.45, con Massimo Campanini che presenta il suo saggio L’Islam, religione dell’Occidente, in una conversazione con lo psicoanalista Nicola Negretti.

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Massimo Campanini, docente di Islamistica e Storia dei Paesi arabi all’Università di Trento, orientalista, storico del Vicino Oriente arabo contemporaneo, nonché storico della filosofia islamica, nel suo nuovo saggio, definisce la religione di Maometto “occidentale”. Una provocazione? No. Campanini prende la parola ponendosi da hanif, cioè da puro monoteista nemico degli idoli fideistici, ideologici e culturali. Assume un atteggiamento non apologetico, non fobico, per indagare cosa unisce e divide Cristianesimo e Islam e per dire qualcosa di più vero e giusto sulle origini di una religione e di una civiltà, quella musulmana, che straniera, in fondo, non lo è mai stata. Infatti, sebbene oggi sembrino divise sul filo dello scontro di civiltà, e lo spettro evocato da Samuel Huntington si sia sfortunatamente materializzato nell’incubo degli attacchi terroristici, in realtà Cristianesimo e Islam si sono profondamente influenzati da sempre e fin dalle origini. Le profonde interrelazioni culturali, teologiche, storiche, economiche, pacifiche ma anche conflittuali (crociate, guerre, terrorismo), tra Europa e mondo musulmano, testimoniano della stretta interrelazione esistente tra i due e del reciproco condizionamento.

 161125.appuntamenti copertina

Massimo Campanini, L'Islam, religione dell'Occidente, Mimesis 2016, euro 15