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Giovedì 26 gennaio – ore 17,30 
Utopia, memoria del futuro
Interviene Pierpaolo Cesaroni, ricercatore di Filosofia politica (Università di Padova), introduce Carlo Simoni

A cinque secoli dalla pubblicazione dell’opera di Tommaso Moro, la constatazione diffusa dell’oscurarsi di ogni orizzonte utopico pone un quesito decisivo: l’utopia si deve considerare un fenomeno della modernità,  ormai estraneo al mondo attuale, o invece rappresenta una componente imprescindibile e ineliminabile del pensiero e delle pratiche che regolano le relazioni fra gli uomini e definiscono il loro rapporto con il mondo? 

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Espressione potente di immaginazione sociale, l’utopia può ancora alimentarsi del patrimonio e degli esempi forniti dalla storia, ponendosi come essenziale ponte fra la situazione attuale, dominata dalla dimensione del presente, e un passato il cui orizzonte si apriva al futuro nutrendone l’aspettativa e delineandone i contorni? Quel che è certo è che la critica della società esistente sembra aver da tempo trovato spazio più nella distopia che nell’utopia, più nella narrazione di mondi  regrediti a sistemi totalitari  su scala globale o stravolti da catastrofi belliche e più spesso ecologiche, che nella prefigurazione di società giuste e in armonia con l’ambiente.

Due libri recenti, segnalati negli Appunti per i lettori di questa settimana  offrono spunti per interpretare questa evoluzione e cercar risposte alle domande che essa pone: Il vento e il vortice. Utopie, distopie, storia e limiti dell'immaginazione, di Ágnes Heller e Riccardo Mazzeo (Erickson 2016) e Malinconia di sinistra. Una tradizione nascosta, di Enzo Traverso (Feltrinelli 2016). Ma chi volesse intraprendere un percorso più articolato, a partire dall'Utopia di Tommaso Moro (di cui sono disponibili varie edizioni, presso Giunti, Laterza, Feltrinelli), può trovare un'utile mappa del pensiero utopico in Homo utopicus. La dimensione storico-antropologica dell'utopia, di Cosimo Quarta (Dedalo 2015). 

Nella sterminata bibliografia attinente all'argomento sono poi individuabili alcuni titoli essenziali: 
E. BLOCH, Il principio speranza (Garzanti 2005) e Lo spirito dell’utopia (BUR 2009) 
H. MARCUSE, La fine dell’utopia (Manifestolibri 2008) 
F. JAMESON, Il desiderio chiamato utopia (Feltrinelli 2007) 
C. ALTINI (acd), Utopia. Storia e teoria di un’esperienza filosofica e politica (Il Mulino 2013) 
Aa.Vv., L’utopia: alla ricerca del senso della storia (Mimesis 2015) 
M. CACCIARI, P. PRODI, Occidente senza utopie (il Mulino 2016) 
Á. HELLER, R. MAZZEO, Il vento e il vortice. Utopie, distopie, storia e limiti dell'immaginazione (Erickson 2016) 
E. TRAVERSO, Malinconia di sinistra. Una tradizione nascosta (Feltrinelli 2016)
L. ZOJA, Utopie minimaliste (Chiarelettere 2013)