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La nuova libreria Rinascita venerdì 13 novembre alle 17.30 ospita Letizia Paolozzi che presenta Prenditi cura (edizioni et al., 80 pp, 9 euro), introdotta da Vanna Chiarabini, in una conversazione con Alberto Leiss, dell'associazione Maschile-Plurale. Una riflessione sul grande tema della “cura del vivere” che chiama in causa nuovi soggetti, proposta da CGIL Brescia in collaborazione con la libreria.

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Il piccolo e prezioso diario di viaggio della femminista, giornalista e saggista Letizia Paolozzi propone il tema della cura in una prospettiva originale.
La cura è caratteristica delle donne ed è innegabile che ci sia stato e ci sia un enorme sfruttamento della cura. Perciò spesso era stata considerata una negazione dell'autodeterminazione femminile. Oggi sempre più si riconosce l'indispensabilità della cura, che però non va trasformata in un nuovo welfare sulle spalle delle donne. Bisogna cambiare il modo di produrre e di vivere. Non è una via facile. La cura va intesa inevitabilmente in un orizzonte conflittuale. Ma, soprattutto, dare valore alla cura significa aprire una diversa considerazione del rapporto tra la libertà e la dipendenza. Dipendiamo da chi ci ha messi al mondo, da chi ci ha aiutato a crescere, dalla terra che ci accoglie. Insomma, cura come dipendenza? Anche. Il senso da dare alla libertà, come scrive Hannah Arendt, non equivale alla indipendenza da tutto e tutti.

Letizia Paolozzi ha collaborato con l'Unità dal 1980 al 2000, il giornale di cui ha parlato nei libri scritti in collaborazione con Alberto Leiss e per il quale ha diretto la pagina "L'una e l'altro", dedicata al rapporto tra i sessi, alle pari opportunità e alle differenze di genere.
Con La passione di Emily e L'azzardo della lista rosa, del 2005, ha raccontato le vicissitudini della lista rosa, dando voce alle protagoniste, ai loro parenti e ai loro avversari.

L’Associazione nazionale “Maschile Plurale” è nata nel 2007 e rappresenta uomini con età, storie, percorsi politici e culturali, orientamenti sessuali diversi, impegnati in riflessioni e pratiche di ridefinizione dell'identità maschile, plurale e critica verso il modello patriarcale, anche in relazione positiva con il movimento delle donne.

La recensione di Alessandra Pigliaru (il manifesto)

La recensione di Thomas Bendinelli (Brescia Corriere della sera)

Il sito dell'associazione Maschile Plurale