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tondi.incontriI pensieri di un architetto che vanno al di là dei temi della sua professione per immaginare alternative, in primo luogo personali, e poi sociali, sono la materia di Periplo. Circolo(i) nell’ordinaria natura delle cose (Lettera Ventidue, pp 112, euro 9,90) di Pietro Giorgio Zendrini, in libreria giovedì 19 alle 17.30. Con l'autore, architetto che ha il suo studio in Valle Camonica, e con il designer Mauro Martinuz, che ha collaborato alla pubblicazione con un proprio scritto, dialoga l'archiettto e scrittore Marco Frusca.

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Pietro Giorgio Zendrini, Periplo Circolo(i) nell’ordinaria natura delle cose, LetteraVentidue Edizioni

dalla premessa dell’autore:
Questo è uno dei tanti tentativi che si possono fare per portare alla luce correlazioni e comportamenti che dovrebbero appartenere all’archetipo dell’essere umano; ed è per questa ragione che affermo, nonostante l’apparenza autobiografica, di non avere nulla da accampare al di là degli interrogativi e dei dubbi che mi porto appresso. La chiave di accesso a questo periplo e l’ottica con cui affronto questa tematica consiste nel credere che esista, e sia esistito, per l’umanità un “circolo del ritorno” al quale appartengono cose e azioni già pensate, già dette, già scritte e... già fatte! Cose che nel tempo cambiano di veste, ma non cambiano di sostanza poiché sono incarnate in una prassi di pensiero aperta alla naturalità originaria; con però l’avvertenza che: «Il ritorno alle origini serve a trovare il si-gnificato, ma basarsi sulle apparenze significa lasciarsi sfuggire la causa». (Sosan, maestro Zen)

il sito di Pietro Giorgio Zendrini

La recensione di Marco Frusca (Brescia Corriere della sera)