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tondi.incontriLa tragedia dei migranti che perdono la vita in mare, la drammatica vicenda della Grecia, le tensioni e le guerre che attraversano i paesi nordafricani e mediorientali e la barbarie del terrorismo jihadista: quello tra il Mediterraneo e l’Europa è un confronto aperto, che chiede solidarietà umana e sociale, immaginazione culturale, memoria storica, soluzioni politiche. La nuova libreria Rinascita propone una riflessione a più voci: venerdì 11 dicembre alle 18 nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, con Massimo Cacciari, don Roberto Davanzo e Margherita Rocco. Prima del dibattito, alle 17 il filosofo Massimo Cacciari incontra i lettori in libreria.

Scarica la locandina dell'incontro

  • «Le relazioni tra popoli e culture – sostiene Massimo Cacciari - investono problemi più complessi di quelli che sono in grado di affrontare non solo banche e ragionerie centrali, ma anche diplomazie e politici di professione», per cui «bisogna riportare il Mediterraneo nella discussione politica europea e nel dibattito attuale per superare la fase di stallo in cui si sta vivendo».
  • «Come mai – si chiede don Roberto Davanzo- dopo decenni di confronto col fenomeno migratorio, il nostro Paese e l'Europa intera si sono trovati ancora col fiato corto a fronte dell'ondata di profughi che non accenna a placarsi? ». Link.
  • «Il rapporto Europa-Mediterraneo - scrive Giancarlo Galeazzi - può configurarsi in una triplice modalità: per alcuni è un rapporto alternativo (Europa o Mediter-raneo); per altri è un rapporto congiuntivo (Europa e Mediterraneo), ma in en-trambi i casi l’Europa e il Mediterraneo sono visti come realtà diverse, che possono collaborare ovvero contrapporsi; invece che a queste concezioni conflittuali o competitive, protagoniste o antagoniste, si può guardare ad un’altra imposta-zione, quella che potremmo definire integrativa, nel senso che il Mediterraneo è nell’Europa o l’Europa è nel Mediterraneo…. “bisogna riportare il Mediterraneo nella discussione politica europea e nel dibattito attuale per superare la fase di stallo in cui si sta vivendo a livello europeo”. E’ l’idea del Mediterraneo come Arcipelago, che Cacciari (nel libro omonimo) ha assunto a categoria filosofica, e che può essere metafora dell’Europa, perché “l’Europa non consiste di terra, ma di mare e di terra». Link.
  • «L’immagine che offre il Mediterraneo non è affatto rassicurante. La sua riva settentrionale – avverte Predrag Matvejevic' - presenta un ritardo rispetto al Nord Europa, e altrettanto la riva meridionale rispetto a quella europea. Tanto a Nord quanto a Sud, l’insieme del bacino si lega con difficoltà al continente. Non è dav-vero possibile considerare questo mare come un “insieme” senza tener conto delle fratture che lo dividono, dei conflitti che lo dilaniano: oggi in Palestina, ieri in Libano, a Cipro, nel Maghreb, nei Balcani, nell’ex-Jugoslavia». Link.
  • Il buon uso della memoria storica di fronte al dramma dei profughi, in un intervento di Gad Lerner. Link.
  • Gli stranieri e la Caritas Ambrosiana
  • Il caso bresciano
  • appena uscito in libreria

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  • da leggere:

151204.geofilosofiaMassimo Cacciari, Geofilosofia dell’Europa, Adelphi, 1994, pp. 183, € 23,00
Nietzsche scrisse una volta che l’Europa è un malato, anzi un malato incurabile. E da qui prende le mosse l’affascinante itinerario di Cacciari. Così scopriamo che fin dalle guerre persiane, anzi fin dall’«Asia» ionica, l’Europa è instabile intorno ai suoi confini, inquieta nel suo cuore, incerta sul suo destino.  A questi luoghi dell’interrogarsi d’Europa è dedicato il libro: guerra/pace, mare/terra, Oriente/Occidente, legge/sradicamento.

 

 

151204.arcipelagoMassimo Cacciari, L’Arcipelago, Adelphi 1997, pp. 161,€ 18,00
Dopo la Geo-filosofia dell’Europa, che tracciava il profilo di quella singolare figura a cui, sin dall’inno omerico ad Apollo, fu dato il nome di Europa, Cacciari si inoltra ora nel paesaggio europeo, che gli si mostra appunto come Arcipelago, irriducibile pluralità dove i singoli elementi convivono in quanto inevitabilmente separati.