Questo sito utilizza dei cookies interni per il funzionamento del sito. Continuando la navigazione accetti la policy sui cookies.
In caso contrario, ti invitiamo ad abbandonare la navigazione di questo sito.

elena piovaniSabato 10 giugno
ore 10.30
Intitolazione della "Sala Incontri" a Elena Piovani
Introduce Domenico Bizzarro presidente cooperativa Articolo Uno.
Saluto di Laura Parenza presidente del Consiglio Comunale di Brescia.
Testimonianze di Bruno Barzellotti, Valerio Berardelli,Claudio Bragaglio, sen. Paolo Corsini, Milly Ghidinelli, Rina Piovani, Gianfranco Porta, Massimo Tedeschi, Lidia Zorat.

RICORDO   DI   ELENA  

Elena Piovani  libreria Rinascita: immediata, istintiva l'associazione per il mondo della cultura di Brescia, perché quella libreria, nata come libreria del P.C.I. negli anni '70 è diventata nel tempo la “sua” libreria, che lei, trasformandola in cooperativa, ha cresciuto ed accudito con sollecitudine quasi materna. A Rinascita infatti Elena si è dedicata con inesauribile passione, sollevando, con la sua gentile, ma ostinata perseveranza, il vento della cultura tra i palazzi, le strade e le fabbriche dell'operosa e rude città negli anni '60 e '70 dapprima con il Circolo del Cinema, di cui fu a lungo animatrice, poi con la libreria.

Nata il 27 febbraio 1931, attraversò con l'inconsapevole allegria, tipica dell'infanzia e dell'adolescenza, l'ottusità dell'educazione fascista, che non le impedì di formarsi, nella sua maturità, autonomia di pensiero e capacità di giudizio critico, grazie soprattutto a quel potente strumento di emancipazione che sempre è lo studio.

Laureatasi in Lettere classiche all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel '54, aderì al P.C.I con vivo entusiasmo ma senza ideologismi, privilegiando sempre il valore della cultura, in particolare quella letteraria, e sostenendo l'importanza del libro come strumento di conoscenza e di formazione di un pensiero libero. 

Questi valori trasmise a generazioni di studenti degli istituti scolastici cittadini: l'Arnaldo, il Gambara, il Calini nei quali insegnò per decenni. Per loro Elena fu davvero “magistra vitae”, severa ed esigente, ma anche comprensiva e benevola, fino ad accoglierli, col tempo, nella sfera dei suoi affetti, come le compagne, i compagni i film e i libri amati. L'afflato pedagogico fu una costante del suo agire come il fertile legame col mondo della scuola a cui guardò con immutato interesse da presidentessa della libreria e dell'associazione “Libri e Lettori”: portò decine e decine di bambine e i bambini tra i libri, nella saletta a loro riservata in libreria (prima tra le librerie bresciane) e sollecitò il gusto del leggere e lo spirito critico nei giovani studenti delle scuole superiori attraverso il “Premio Pagina”. 

La libreria Cooperativa Rinascita è stata la creazione di Elena Piovani che fin dal suo ingresso aveva trasformato l'originaria libreria in un vivace centro di eventi, in cui certo si continuava a vendere i libri, ma da cui la cultura, uscendo dal chiuso dei cenacoli, si irradiava con moto trascinante e scuoteva, con la sua effervescenza carica di novità, il torpore di una città viziata da un eccesso di pragmatismo. 

Quanti intellettuali sono passati da quella libreria lasciando  traccia nel “libro d'oro” delle firme a lei così caro! Narratori e poeti in primis, ma anche editori, saggisti, filosofi, storici, politici, giornalisti, vignettisti, artisti, attori e comici, cantautori. Da Paolo Volponi, Luciano Bianciardi, Giuseppe Pontiggia, Lalla Romano, Natalia Ginzburg, Dacia Maraini, a Mario Luzi, Patrizia Valduga; da Inge Feltrinelli, a Laura Lepetit, Leonardo Mondadori; da Alberto Asor Rosa, Maria Corti, Fernanda Pivano a Nuto Revelli, Franco della Peruta; da Cesare Musatti, Ludovico Geymonat, Giulio Giorello, Adriana Cavarero, Luisa Muraro, Padre Pintacuda, a Umberto Terracini, Pietro Ingrao, Giorgio Napolitano, Rossana Rossanda; da Camilla Cederna, Furio Colombo, Gianni Minà, Gad Lerner, a Carlo Tullio Altan, Sergio Staino, Vauro Senesi; da Andrea Jonasson, Ottavia Piccolo, Piera degli Esposti, a Francesco Guccini, Moni Ovadia, Maurizio Crozza. 

Quanto di più stimolante offriva il panorama di quegli anni della cultura italiana, e non solo, messo a disposizione di tutti, senza preclusioni di sorta, in un orizzonte “provinciale” come quello bresciano. E quale rete di rapporti ha saputo creare Elena con le istituzioni culturali locali, le fondazioni, le associazioni, i sindacati, le commissioni cultura e pari opportunità del Comune e della Provincia. Quante collaborazioni foriere di eventi di grande significato; due su tutte come esempio: “L'Estate aperta” e l'annuale commemorazione della strage del  28 Maggio.

Ed è proprio a riconoscimento delle sua instancabile attività di promozione culturale ad ampio respiro che  Elena Piovani è stata insignita del “Grosso d'oro” dal sindaco on. Paolo Corsini nel dicembre del 2005, in occasione del Premio Bulloni, presso l’Auditorium San Barnaba.

Nel 2015 la libreria si è poi profondamente trasformata, ampliando la propria attività con la costituzione di una nuova Cooperativa sociale “ArticoloUno”, su impulso in particolare delle Cooperative La Rete e Colibrì. La “Nuova Libreria Rinascita” lascia così la vecchia sede di via Calzavellia per la nuova e più spaziosa sede di via della Posta, tra piazza Loggia e piazza Vittoria, ed estende il proprio orizzonte di impegno pluralistico anche a nuove e vitali realtà culturali ed associative. 

Elena, già ritirarsi dalla presidenza per motivi di salute, non ha fatto in tempo a vedere ed apprezzare questa nuova realtà. Vinta dalla malattia, il 31 maggio 2014 se n'è andata a modo suo, discretamente, in silenzio: solo a funerale avvenuto la città ha saputo della grave perdita dalla sorella Rina, che con lei ha convissuto quotidianamente.

Elena Piovani si è allontanata così, in punta di piedi, lasciando tra le pagine di un libro ancora da scrivere un segno delicato e prezioso, come un bocciolo di bucaneve su un sentiero di montagna.

A cura di Milly Ghidinelli e Irene Panighetti
Brescia, 10 giugno 2017