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A duecento anni dalla nascita
Karl Marx: un classico
Incontro con Cesare Pianciola, studioso del marxismo
Venerdì 4 maggio, ore 17.45

Cesare Pianciola, studioso torinese autore di saggi approfonditi sul marxismo e, in particolare, sui termini in cui lo si può considerare attuale, non affronterà la questione dell’attualità del pensiero di Karl Marx  sulla base di distinzioni meticolose, e inevitabilmente contestabili, fra ciò che, di Marx, è vivo e ciò che è invece definitivamente morto, ma porrà al centro della riconsiderazione della sua opera il riconoscimento che è un “classico” quello che possiamo utilmente rileggere.

In ciò richiamando la posizione espressa dal filosofo francese Merleau-Ponty, una sessantina d’anni, quando segnalava che Marx si colloca fra i classici, gli autori cioè che non sono immediatamente attuali ma senza i quali non possiamo pensare i nostri problemi. Un giudizio vicino a  quello di Norberto Bobbio, il quale – fa notare Pianciola – pur nella distanza rispetto ai marxisti, ha sempre respinto le sommarie liquidazioni dei “marxofobi”. Un classico del pensiero scriveva Bobbio nel 1983 riferendosi a Marx – “dev’essere considerato come un interprete dell’epoca in cui visse tale che non si può prescindere dalla sua opera per conoscere lo spirito del tempo”, ma deve anche “aver elaborato categorie generali di comprensione storica, di cui non si possa fare a meno per interpretare una realtà anche diversa da quella da cui le ha derivate e a cui le ha applicate.”

E dunque, Karl Marx come “classico”, autore di libri che – secondo la definizione di Calvino – non hanno mai finito di dire quel che han da dire. Ma attenzione, avverte Pianciola citando Pietro Chiodi, di cui fu assistente all’università di Torino: c’è sempre “il rischio di voler imporre alla realtà di oggi le soluzioni valide ieri, quando le cose stavano in modo diverso, come chi pretendesse di aprire l’appartamento dove abita oggi con la chiave dell’appartamento dove la sua famiglia abitava un secolo fa, adducendo la spiegazione che allora andava benissimo”. Si tratta dunque, in definitiva, di non dimenticare che lo stesso Marx sapeva tener conto delle “dure repliche della storia”, e di conseguenza continuare la ricerca, adeguare la teoria.

pianciolaKarl Marx

Brescia, 29 aprile 2018
Carlo Simoni
www.secondorizzonte.it